“Il 12 marzo dalle 15.30 saremo in presidio sotto la Regione, in difesa del Sant’Alessio-
Margherita di Savoia. Le scelte della dirigenza dello storico istituto per persone cieche,
sordo-cieche e ipovedenti, mortificano il lavoro e mettono a repentaglio il diritto
all’assistenza e all’inclusione”, lo dichiarano in una nota per mezzo stampa la FP CGIL Roma
e Lazio e la UIL FPL Roma e Lazio.
“L’ASP Sant’Alessio-Margherita di Savoia, dall’Ottocento, garantisce diritti, inclusione,
formazione e assistenza a persone cieche, sordo-cieche e ipovedenti. Le lavoratrici e i lavoratori
dell’Istituto ogni anno, in condizioni sempre più critiche, guidano e assistono uomini, donne e
soprattutto minori (circa mille l’anno) in percorsi di autonomia e crescita personale. Un presidio,
fondamentale per gli assistiti, i loro cari e la cittadinanza, minacciato dalle scelte di una
governance interna inadeguata”.
“Decisioni – denunciano i sindacati – orientate all’austerità, al risparmio sulla pelle di chi lavora
e dei più fragili, manchevoli di qualsivoglia visione e prospettiva. Tasselli di un tragico disegno
liquidatorio degli ultimi presidi di welfare rimasti nel nostro Paese e nella Regione. Sono quasi
due anni che le lavoratrici e i lavoratori del Sant’Alessio lamentano frequentissime
riorganizzazioni degli uffici e dei servizi, spostamenti del personale e modifiche organizzative
calate dall’alto per far fronte alla strutturale carenza di personale. Scelte miopi prive di una
pianificazione chiara e condivisa con chi lavora e gli assistiti. In questo clima di precarietà e
disorientamento, il Presidente e il Direttore Generale, invece di battersi per risorse aggiuntive e
aprire un confronto leale e costruttivo con tutte le parti sociali, minacciano drastici tagli alle
risorse umane ed economiche. L’ennesima mortificazione del lavoro di uomini e donne che
quotidianamente con fatica e dedizione si impegnano per la piena attuazione del dettato
costituzionale”.
“Davanti a questa arroganza, – conclude la nota – alla mortificazione del lavoro e allo
smantellamento dei servizi sociali non si può rimanere indifferenti. Insieme alle associazioni delle
persone ipovedenti, cieche e sordo-cieche, alle famiglie degli assistiti, giovedì 12 marzo, dalle
15.30 alle 17.30, saremo in presidio sotto la Regione Lazio (Via Giovanni Genocchi).
Servono risposte. La Regione deve farsi carico di trovare soluzioni definitive per garantire
stabilità organizzativa, qualità dei servizi, livelli occupazionali e condizioni di lavoro e salariali
adeguate al personale del Centro”.
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Daniele Conti