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Blatte, topi e bagni inagibili: negli uffici dell’Agenzia delle Entrate si lavora così

Condizioni igieniche gravemente degradate, carenze strutturali e criticità per la salute e la sicurezza negli uffici della Direzione Provinciale II di Roma e nella sede SPI di Civitavecchia dell’Ufficio Provinciale Territorio.

Negli uffici della Direzione Provinciale II di Roma e dell’UPT Roma SPI di Civitavecchia la situazione igienico-sanitaria e strutturale ha superato da tempo la soglia della tollerabilità. A denunciarlo formalmente è la FpCgil Roma e Lazio, che ha inviato una dettagliata segnalazione alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate chiedendo interventi immediati e risolutivi.

Le criticità elencate e mostrate dalle foto e video a fondo pagina, non sono episodiche né recenti. Lavoratrici e lavoratori segnalano da mesi la presenza diffusa di blatte negli uffici, all’interno di armadi e fascicoli, e la comparsa di roditori. Le disinfestazioni effettuate finora non hanno risolto il problema. A questo si aggiungono servizi igienici inagibili o malfunzionanti, aeratori non funzionanti, odori fognari ricorrenti, infiltrazioni d’acqua nei locali destinati anche al front office, arredi rotti o non conformi, impianti elettrici con fili scoperti e prese non fissate.

Non mancano problemi di sicurezza: vie di esodo ostruite, segnaletica antincendio obsoleta, dispositivi guasti, carenze nell’illuminazione di emergenza. In alcuni casi si registrano anche cedimenti strutturali e finestre bloccate o danneggiate. Una situazione che, oltre a incidere sulle condizioni di lavoro del personale, coinvolge direttamente l’utenza che quotidianamente accede agli uffici.

Gli interventi messi in campo nei mesi scorsi – tra manutenzioni parziali e disinfestazioni – non si sono rivelati risolutivi. E non può essere considerata una risposta adeguata il non sapere “cos’altro fare”. Garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri non è una facoltà: è un obbligo preciso del datore di lavoro previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza.

«È inaccettabile – sottolinea la FpCgil Roma e Lazio – che in una delle principali amministrazioni pubbliche del Paese lavoratrici, lavoratori e cittadini debbano convivere con condizioni di degrado che ledono la dignità delle persone prima ancora dell’efficienza del servizio».

Il sindacato chiede un piano straordinario di interventi strutturali, con un cronoprogramma chiaro e verificabile. In assenza di riscontri concreti e tempestivi, annuncia che proseguirà nella documentazione delle criticità riscontrate, interessando le autorità sanitarie competenti e informando la stampa sulle condizioni in cui sono costretti a operare dipendenti e utenti.

La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non sono un dettaglio amministrativo. Sono un diritto.

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