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Sanità, domani presidio dei sindacati sotto la Regione. Cgil Cisl Uil: “Assunzioni, sicurezza e contratti. Servono interventi immediati per fronteggiare l’emergenza”

 “Il sistema sanitario regionale rischia di non riuscire a tenere sotto controllo l’emergenza, servono azioni straordinarie. Per sostenere i servizi e il gigantesco sforzo che tutti gli operatori stanno mostrando, assunzioni, sicurezza e contratti sono priorità indifferibili”, così Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – lanciano la mobilitazione “per evitare il collasso di ospedali e aziende sanitarie, primo argine contro la pandemia, e per alzare il livello di sicurezza e sorveglianza sanitaria degli operatori”.

“Con due morti per Covid tra i sanitari solo negli ultimi tre giorni, la situazione è davvero drammatica. Esprimiamo tutto il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alle famiglie di chi ha sacrificato la vita per gli altri. Così non si può andare avanti. E’ inaccettabile che la vita di chi ci difende sia messa a repentaglio in questo modo, i contagi tra gli operatori sanitari, oltre 2000 finora, continuano a salire. La salute e la sicurezza delle persone non sono negoziabili”, dichiarano il segretari generali di categoria.

“Domani, di fronte alla Regione, chiederemo un impegno forte per i lavoratori. E un investimento straordinario sul sistema sanitario regionale: per quanto positive siano le assunzioni finora fatte, con il protrarsi dell’emergenza e la mancata compensazione delle uscite negli anni, non sono ancora sufficienti. Riteniamo necessarie 10mila assunzioni, investimenti immediati in prevenzione, protezione individuale e formazione specifica, riorganizzazione dei Pronto soccorso e dei percorsi di cura. Sicurezza e riconoscimento per tutto il personale della sanità. A partire dal rinnovo dei contratti nel pubblico, scaduti da 3 anni, dai controlli contro chi non applica il contratto della sanità privata appena rinnovato dopo 14 anni di attesa e da regole per l’accreditamento che escludano dal Ssr chi non rispetta i lavoratori. La sanità va sostenuta e difesa: è il momento di intervenire con misure straordinarie, per i lavoratori e per la comunità”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini.

Domani 16 novembre 2020, ore 9.30-13.00
Regione Lazio, piazza Oderico da Pordenone – Roma
PRESIDIO CGIL CISL UIL PER LA SANITÀ
L’iniziativa si terrà nel rigoroso rispetto delle norme e dei protocolli anti Covid