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La prescrizione dei contributi pensionistici dovuti ai dipendenti pubblici slitta al primo gennaio 2020. Dopo tante pressioni, Inca, Cgil, Funzione Pubblica e Flc hanno ottenuto dall’Inps il rinvio di un anno della prescrizione inizialmente prevista il 1° gennaio 2019, ufficializzato nella circolare n. 117 dell’11 dicembre scorso.
Questo periodo in più a disposizione, sottolineano i sindacati, consentirà all’Istituto previdenziale pubblico di “completare il popolamento degli estratti contributivi dei pubblici dipendenti, che attualmente risultano ancora carenti per un numero importante di lavoratori e lavoratrici”.

La Cgil, insieme a Cisl e Uil, ha seguito da subito la questione per evitare che le nuove disposizioni entrassero in vigore, mettendo a rischio i contributi versati, a seguito di scorrette indicazioni attuative sull'aggiornamento delle posizioni contributive dei lavoratori iscritti alle casse di gestione dei dipendenti pubblici.  

Le numerose iniziative politiche della CGIL-CISL e UIL hanno prodotto da subito risultati importanti, portando alla sostituzione, a novembre 2017, della contestata circolare dell'agosto precedente. In quella circolare, era già stato chiarito dall’INPS che i contributi non recuperati entro i termini indicati (prima 2019) non sarebbero stati definitivamente persi, ma sarebbe cambiata unicamente la conseguenza del mancato pagamento contributivo accertato dall’Istituto.

La novazione, tuttavia, ha comunque creato difficoltà alle amministrazioni che non hanno potuto verificare le posizioni dei propri dipendenti nei tempi previsti, continuando a causare apprensione e incertezza tra i lavoratori. 

“Riteniamo positivo aver ricevuto questo ulteriore segnale da parte dell’INPS – aggiungono – che ha compreso le difficoltà e la portata di tale novità ed è stato così premiato il nostro impegno e la nostra costanza nel portare avanti questo tema, che era diventato fonte di insicurezza per tanti lavoratori”.

Inca, Cgil, Funzione Pubblica e Slc continueranno nel loro lavoro per la sistemazione delle posizioni contributive individuali, ma si augurano anche che l’emendamento governativo promesso, da inserire nella prossima legge di Bilancio per spostare ulteriormente l’avvio della prescrizione contributiva a decorrere dal primo gennaio 2022, possa avere seguito. Ciò consentirebbe di “dare all’Inps e alle amministrazioni pubbliche ulteriori tre anni di tempo per aggiornare tutte le posizioni contributive pubbliche”.

La Fp Cgil di Roma e Lazio, con lo sportello #SosEffepi , presso la sede di Via Buonarroti 12, offre agli iscritti assistenza e consulenza gratuita sul tema previdenziale: prendi un appuntamento per la verifica della posizione contributiva scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

La circolare Inps dell'11 dicembre 2018 n.117


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