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La Fp Cgil di Roma ha inoltrato al Capo dipartimento del Ministero Economia e Finanze una richiesta di confronto sulle urgenti carenze di personale e organizzazione degli uffici della Ragioneria territoriale dello Stato di Roma.

Sono gli uffici che amministrano gli stipendi dei dipendenti pubblici del territorio, inclusi i dipendenti della Scuola e le pensioni di guerra, e versa in uno stato di grave disattenzione da parte dell’ Amministrazione del MEF.

Da inizio febbraio 2019 non ha un direttore. Dal luglio 2017 è stato diviso in due sedi, piazza Mastai e via Pigafetta, oltre a quella già esistente di Villa Fonseca, e solo a via Pigafetta è aperto lo sportello per il pubblico. Questo assetto, da subito denunciato dalla Cgil come inefficiente fin dal primo momento, ancora oggi costringe i lavoratori ad una staffetta fra uffici, con carenze evidenti dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori e della precisione del servizio al pubblico, visto che anche gli archivi da cui trarre le informazioni richieste sono separati fra le due sedi. L’archivio di via Pigafetta, interrato e comunicante con una falda acquifera, ha subito vari allagamenti ed è stato interdetto alla consultazione. A questo si aggiungono i frequenti disservizi della piattaforma NOIPA, che sospende per giorni le lavorazioni e anche l’accesso alla sola consultazione per dare risposte al pubblico.

L’organico è oggi ridotto a 150 dipendenti divisi in 3 sedi, da 330 che erano nel 2011. Entro la fine del 2019 almeno 10 dipendenti andranno in pensione in quota 100 o per limiti di età, e da una previsione entro il 2021 altri 20 lavoratori andranno in quiescenza. Solo con i pensionamenti del 2019 l’organico sarà di 140 persone, 100 in meno di quante erano nel 2011, e in assenza di nuove assunzioni si perderanno le competenze specialistiche in settori come il SAD servizio amministrativo decentrato, in cui confluiscono le pensioni di guerra e il servizio depositi provvisori.

La ragioneria territoriale è per ogni città un presidio essenziale del rapporto dello Stato con i cittadini e lasciare la RTS di Roma in condizioni organizzative precarie e in un sotto-organico grave espone i lavoratori sempre più alle proteste e alla insoddisfazione degli utenti per un servizio che non è messo in condizione di essere buono, efficace, adeguato alle richieste.

I dipendenti del MEF e in particolare della RTS sostengono oggi un carico di lavoro sproporzionato con attaccamento e

responsabilità, ma bisogna intervenire.

Per tutto questo la Fp Cgil sollecita il Capodipartimento e il prossimo Direttore ad un confronto di merito sui problemi aperti, con queste richieste:

- l’assegnazione di nuovo personale, anche dai concorsi in atto, in numero congruo e in tempo per effettuare il passaggio di consegne con i colleghi

- l’apertura dello sportello al pubblico presso la sede di Piazza Mastai, per migliorare il servizio all’utenza con la accessibilità diretta alle informazioni

- la messa in sicurezza di entrambe le sedi ai sensi 81/2008, interrompendo il servizio in mobilità fra le due sedi e mettendole a norma.

QUI L'INFOGRAFICA

 

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