Il 7 febbraio scorso, la porta della stanza sindacale Cgil al Ministero degli Esteri, nella sede della Farnesina, è stata trovata aperta, con evidenti segni di effrazione. Apparentemente nessun furto, ma le forze dell’ordine, a cui subito è stato denunciato l’episodio, avvenuto tra la sera del 6 febbraio e la mattina seguente, sono a lavoro per risalire agli autori del danno. Un gesto di per sé grave, all’interno di una struttura centrale, in un piano dove sono presenti tutte le sigle sindacali. 

Molte potrebbero essere le motivazioni del gesto, dal semplice tentativo di furto a un atto forse intimidatorio e politico. Quando il sindacato è presente e forte, l’attività dei compagni e delle compagne sui posti di lavoro può esporre anche a questo. Noi restiamo ancorati ai nostri valori e portiamo avanti il nostro lavoro, tutti i giorni, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori tutti. 

Ai compagni e le compagne della Cgil Esteri, un gruppo storico e coeso, sempre presente per le lavoratrici e i lavoratori del Ministero, va il sostegno e la solidarietà di tutta la Federazione. 
 

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