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 Il centro semi-residenziale di via Achille Papa dell’Opera Sante de Sanctis, la cui chiusura era stata disposta dal 1 luglio senza alcun confronto con le parti sindacali e comunicata con una lettera a lavoratori e famiglie, ha sospeso temporaneamente i trasferimenti. Lo comunicano in una nota Giulia Musto, Fp CgilRoma e Lazio e Antonio Cuozzo, Cisl Fp Lazio.

“Attendiamo ora che si apra il dovuto il confronto, prima mancato. L’incontro con l’Opera potrebbe essere già la settimana prossima. La nostra denuncia, insieme alla giusta protesta delle famiglie, ha prodotto quantomeno la sospensione della scelta di chiudere la struttura da lunedì prossimo. Scelta che avrebbe prodotto notevoli disagi sia ai lavoratori che agli assistiti”, dichiarano Musto e Cuozzo.
“Sul futuro della struttura, come sulle complessive scelte dell’Opera, auspichiamo un confronto complessivo. Devono essere chiaramente esplicitate le intenzioni della proprietà: passare dal modello semi-residenziale alla riabilitazione ambulatoriale, per motivi legati anche ai rimborsi delle prestazioni, vorrebbe dire il venir meno di centri importanti, punti di riferimento integrati nei territori, e soprattutto metterebbe a rischio i livelli occupazionali. Attendiamo quindi che si apra il confronto con la proprietà, e che anche la Regione Lazio se ne interessi. In gioco c’è un pezzo importante del servizio sanitario, che nel Lazio per un terzo si tiene sul sistema privato accreditato. Regole e trasparenza sono fondamentali, servono strumenti e controlli perché l’interesse pubblico non venga mai messo in secondo piano rispetto al profitto privato”, concludono i rappresentanti di categoria di Cgil e Cisl.

 

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