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In questi ultimi mesi abbiamo registrato una sempre maggiore volontà, da parte dell’Ente, di non rispettare corrette relazioni sindacali ed una inerzia nell’affrontare le situazioni di criticità evidenziate dalle OO.SS. e RSU, con ricadute negative sulle colleghe, sui colleghi, e sulle loro attività lavorative svolte spesso in ambienti di lavoro poco sereni.

Dopo aver fatto le nostre considerazioni sul nuovo regolamento di Organizzazione di Uffici e Servizi (qui puoi leggere il comunicato del 14 gennaio 2021) e sulla macro struttura dell’Ente che ha messo in atto una riorganizzazione (vedi ns. lettera prot. 655 del 28/4/2021) che, oltre ad essere stata attuata con colpevole ritardo - e guarda caso in prossimità della scadenza elettorale - non innova in alcun modo le modalità con le quali l’Ente si rapporta con del territorio provinciale, secondo i principi che la legge 56/2014 porta in nuce.

L’azione sindacale non si è fermata ed a seconda delle tematiche trattate abbiamo scritto alcune lettere coinvolgendo, oltre i vertici Politici e Amministrativi, anche le autorità competenti per materia.

In particolare:

  • Per le incompatibilità ambientali dovute ad atteggiamenti di taluna dirigenza (vedi lettera inviata il giorno 8 luglio 2021 – prot. 1101 – “Oggetto: Esito incompatibilità ambientali Servizio 4 Dipartimento II. Richiesta verifiche”) l’Amministrazione non ha dato seguito ad azioni fattive per fronteggiare le criticità evidenziate dalle lavoratrici e dai lavoratori di quel servizio che, in apposito incontro abbiamo condiviso con la parte datoriale;
  • Ancora oggi manca il rispetto della filiera delle responsabilità in materia di sicurezza (vedi lettera inviata il giorno 19 luglio 2021 – prot. 1151 “Oggetto: richiesta verifica attività dirigenziale in materia di sicurezza - Covid e legge 81/2008”), per questo abbiamo stigmatizzato le modalità di programmazione dei rientri che, in questo periodo di pandemia, sono avvenute attraverso la pratica della convocazione tramite mail, chat o per le vie brevi. Si è assistito ad uno scarico di responsabilità della Dirigenza sui titolari delle P.O., “costrette” a mettere in opera le azioni necessarie;
  • A seguito della riorganizzazione e successiva assegnazione di nuove posizioni organizzative, con lettera inviata il giorno 4 agosto - Prot. 1229 con oggettoConferimento incarico posizione organizzativa n.2 afferente alla Direzione dell’U.E. Servizio di Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale e conferimento incarico posizioni organizzative afferenti al Dipartimento III Servizio 2 - Ambiente e Tutela del Territorio”, si è segnalato alle autorità competenti l’impiego di fondi per retribuire PO per funzioni afferenti la Protezione Civile, attività non più gestita dalla Città Metropolitana di Roma se non per pratiche di tipo amministrativo, a scapito di funzioni fondamentali come l’Ambiente, servizio dove l’aggravio di responsabilità ha caratteristiche di tipo penale;
  • Sui contratti di servizio stipulati con Capitale Lavoro S.p.A., lettera inviata il giorno 6 agosto - Prot. 1244 con oggetto “Società in house Capitale Lavoro. Richiesta documentazione contratti affidamento rif.to comma 2 e comma 3 art. 192 d.lgs. 50/2016 e s.m.i.”. A marzo scorso facemmo accesso agli atti per la verifica di commesse stipulate con Capitale Lavoro S.p.A., che la contrattazione prevede siano oggetto di confronto ai tavoli di delegazione trattante ma, ad oggi, siamo ancora in attesa di risposte. L’Ente, coinvolto durante un incontro in Prefettura per dirimere le criticità che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione del settore della Viabilità, è stato ammonito ed è stato invitato a recuperare corrette relazioni sindacali sulla questione. La “sollecitazione” rivolta all’Ente è la conseguenza anche della volontà di privatizzare, tramite la società in house, circa 200 km di strade provinciali. Nella lettera di segnalazione per quanto non ancora avvenuto, in indirizzo abbiamo informato anche il Prefetto del mancato riscontro del suo “invito” da parte dell’Amministrazione alla consegna dei documenti succitati;
  • Infine, ma non in ordine di importanza, tutte le richieste fatte per attivare un sistema di sicurezza coordinato tra tutta la dirigenza per contrastare la pandemia da Covid19 ancora in atto, richieste rimaste inascoltate a scapito di lavoratrici e lavoratori (comunicato del 6 agosto https://bit.ly/3s4OKoQ – comunicato del 28 giugno https://bit.ly/3dkaAyv – comunicato del 12 maggio https://bit.ly/3uUtJOl).

Leggi tutta la documentazione:

Su riorganizzazione pdfProt. 655 del 28/4/2021 - valutazioni sulla riorganizzazione

Su incompatibilità ambientali al Dipartimento IV Servizio 2 pdfProt. 1101 8 luglio 2021 - Richiesta intervento autorità su incompatibilità ambientali

Su mancata programmazione coordinata dei rientri negli uffici pdfProt. 1151 del 19 luglio - Sicurezza e rientri in assenza di ordini di servizio

Su assegnazioni delle nuove PO pdfProt. 1229 del 4 agosto 2021 - Nuove Posizioni Organizzative anomalie su assegnazioni

Su contratti di affidamento a Capitale Lavoro pdfProt. 1244 del 6/8/2021 - Sollecito invio documentazione Capitale Lavoro SpA

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