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Dopo più di un anno di vacanza dell’istituto finalmente, anche in Città Metropolitana di Roma Capitale, sono stati assegnati i nuovi incarichi di PO.

COSA È CAMBIATO RISPETTO AL PASSATO

Dopo anni di fermo professionale, di mancate assunzioni e di blocco della contrattazione il CCNL del 2018 ha configurato il passaggio del rinnovo come l’occasione per intraprendere un percorso professionalizzante, partendo dal superamento delle fasce con la conseguente gestione di mansioni – argomento ancora in fase di studio da parte di Cgil, Cisl e Uil Nazionali e Aran e per coloro che, in mancanza di una figura di alta professionalità prevista dalla contrattazione, decidono di concorrere ai bandi di Posizione Organizzativa negli Enti, è stata prevista una figura di responsabilità che va oltre quelle definite dal profilo della/del funzionaria/o.

Con l’art. 13 l’ultimo CCNL/2018 ha introdotto il concetto che la/il titolare di P.O. possa svolgere anche funzioni di direzione, guidare unità organizzative particolarmente complesse e con una elevata autonomia gestionale (potere di firma), tenendo conto di particolari capacità tecniche che prevedono anche l’iscrizione agli albi professionali.

Da qui la necessità di fissare perimetri entro i quali stabilire le responsabilità da poter attribuire ad ogni PO; l’equilibrio di tutto risiede nel compenso economico stabilito in misure differenti a seconda delle responsabilità attribuite, una procedura virtuosa e premiante ai fini della professionalità che contribuisca a ricomporre una filiera di responsabilità da compensare con ciò che la contrattazione mette a disposizione e ottimizzare il lavoro all’interno degli uffici.

Nello specifico - all’art. 17/bis “Delega dell’esercizio di funzioni dirigenziali” del Regolamento degli Uffici e Servizi sono stati fissati tre livelli di competenze:

  1. Competenze esclusive del Dirigente, pertanto non sono delegabili;
  2. Competenze non esclusive del Dirigente, pertanto delegabili;
  3. Competenze comunque non delegabili tra le quali è inclusa la gestione del personale che è diretta ed esclusiva competenza della/del Dirigente.

In una lettera indirizzata all'Ente abbiamo chiesto l’annullamento degli atti di attribuzione che hanno violato l’accordo sindacale e tutti quelli conseguenti, emanati dalla PO e scaturiti dall’atto di attribuzione, inclusi i messaggi inviati via mail o con altri strumenti di comunicazione (chat), nei quali si dispone/organizza il rientro nella sede di lavoro modificando l‘impiego dello smart-working.

Vi chiediamo di vigilare e segnalare qualsiasi azione in contrasto con quanto riportato nel citato regolamento degli Uffici e Servizi.

I documenti: pdfLa lettera inviata all'Ente per violazione dell'Accordo Sindacale pdfDisciplina P.O. - Integrazione regolamento CMROMA

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