Altro tavolo teso, al limite della seconda rottura. Ma di fronte a una compattezza senza precedenti di tutte le rappresentanze sindacali la direzione ha aperto uno spiraglio alla ragionevolezza. Domenica l’azienda si dovrebbe (il condizionale ormai è d’obbligo) presentare con proposte definitive su:

1. rimodulazione dei turni per aumentare gli attacchi differenziati, allungare la distanza tra gli attacchi, ridurre al minimo il rischio di assembramenti;
2. conseguente valutazione per riaprire (si spera) le docce;
3. nuovo modello di raccolta per cittadini positivi o posti in quarantena, con ipotesi di affidarla a una società specializzata;
4. piano dei servizi minimi.

E’ stato anticipata l’uscita entro lunedì di un’apposita Cds per spiegare esattamente come fruire dei nuovi benefici previsti dal Decreto Legge e come sanare le posizioni sul sap (104, congedi etc…).

Dopo la prima istallazione di 150 erogatori di prodotti igienizzanti, nei saranno installati ulteriori 150 nelle unità produttive rimaste sguarnite. Allo stesso modo continueranno le sanificazioni (già aumentate dopo il reperimento di 10 operai) grazie all’intervento di una seconda società oltre alla Socram, la Vischetti.

Su 709 richieste di smartworking pervenute sono attualmente 685 le linee attivate, 603 i lavoratori già in smartworking e 55 quelli in attesa. Se manteniamo la nostra critica per non aver chiuso subito gli uffici, mandiamo il nostro plauso ai lavoratori del’IT, che hanno fatto un lavoro encomiabile.

Lo stesso plauso mandiamo a tutti i lavoratori che continuano a mantene il servizio. La città dovrebbe ringraziarci. Continuiamo a seguire tutte le misure si sicurezza e quelle che abbiamo comunicato con il volantino che alleghiamo assieme al verbale.
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