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 “Con l’approvazione del piano assunzionale di AMA Spa da parte della Giunta di Roma Capitale, si mette un primo, significativo tassello per il rilancio della partecipata dei rifiuti e per i servizi alla città. Aspettiamo il testo per un commento approfondito sul dettaglio delle figure e degli aspetti definiti dal piano. Anche per quel che riguarda le prospettive e i percorsi di stabilizzazione dei lavoratori appalti: vigileremo perché alle dichiarazioni seguano possibilità concrete e si tenga complessivamente aperto il confronto con le organizzazioni sindacali. Sui 270 lavoratori UND, scaricati insieme a un appalto nato male e gestito peggio, la vertenza è ancora aperta”, dichiarano Natale di Cola, Cgil di Roma e Lazio, e Giancarlo Cenciarelli, Fp Cgil Roma e Lazio.

“Il piano, di cui si è iniziato a discutere già nel 2018 - dopo il difficile percorso per il superamento delle due delibere del 2015 con cui si bloccava il turn over e si apriva alle esternalizzazioni - non è mai andato avanti, per la complessa vicenda aziendale di questi anni, tra cambi di vertice e bilanci da approvare. Anni in cui la Cgil ha dato battaglia e sostenuto i lavoratori, insieme a Cisl e Fiadel, fino a assemblee, scioperi, presidi, in Campidoglio e in Ama. Una battaglia faticosa e costante, che ora porta a un primo vero risultato”, proseguono Di Cola e Cenciarelli.

“Ora Roma Capitale e Ama devono garantire risposte sugli altri due aspetti essenziali per dare un futuro al servizio pubblico di igiene ambientale della città. Serve ovviamente chiudere la partita finanziaria dei bilanci non approvati e definire un piano industriale che doti Ama di mezzi e impianti, per la maggiore autonomia nella gestione del ciclo, il contenimento dei costi e l’efficienza del servizio. È ora che Roma e i suoi cittadini abbiano un servizio decoroso ed efficiente e che le risorse pubbliche vengano utilizzate al meglio. Senza stabilità finanziaria e senza mezzi e impianti, Ama continuerà a non poter tenere fede alla propria mission, anche nei servizi essenziali”, concludono i segretari di Cgil e Fp Cgil.

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