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Per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, anche quest’anno la Fp Cgil di Roma e Lazio sarà presente alla manifestazione promossa dalla rete Non Una di Meno, sabato 23 novembre a Roma, alle 14 a Piazza della Repubblica.
La violenza contro le donne è la punta dell’iceberg di un sistema culturale in cui siamo immersi, che definisce le regole e i ruoli della società, le leggi, la vita quotidiana di ciascuno di noi, generando disparità relazionali, familiari, sul lavoro. Le donne sono ancora oggi la parte “debole”, anche economicamente. Dal “soffitto di cristallo” al “maternal wall”, i fenomeni di discriminazione sul lavoro hanno come conseguenza anche il mantenimento delle donne, mediamente, in posizione subalterna e non indipendente nell’equilibrio familiare ed economico.
L’azione pubblica e privata complessiva, dalla regolamentazione del lavoro, alla prevenzione della violenza, alla rete di protezione, alla piena esigibilità dei diritti conquistati, è ancora troppo frammentata e non sistematica. I centri antiviolenza chiusi, la rete dei consultori non potenziata, la legge 194 ancora ostacolata, sono gli esempi più eclatanti di come sia ancora prevalente – nonostante le conquiste di civiltà dei decenni precedenti – una cultura che tende a depotenziare il messaggio e a minimizzare gli effetti. Nella violenza vera e propria, quando avviene di media un femminicidio ogni 2 giorni, la lettura dominante è ancora quella che tende a minimizzare, spostare la responsabilità sulla vittima, accettare in qualche modo la violenza come conseguenza di un determinato comportamento: “se l’è cercata”. La violenza prosegue nei tribunali: abbiamo fermato il DDL Pillon, con la grande mobilitazione dei mesi scorsi, a fianco di Non Una di Meno e di tutta la parte di società civile che lotta per il rispetto, la parità, i diritti. Ma ancora nelle cause di divorzio la “sindrome da alienazione parentale” porta ad allontanare i minori dalle madri, riducendo diritti e sostenibilità delle separazioni. In pratica, anche qui, impoverendole.
La parità di genere, la civiltà, la non discriminazione sono parte della nostra lotta e dei nostri valori. Al fianco dei movimenti femministi, condividiamo le battaglie per conquistare nuovi diritti, difendere quelli conquistati e sovvertire la prospettiva culturale che tenta di farli arretrare.

Il video di presentazione in LIS

 

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