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Sottoscritto il 7 aprile il protocollo tra Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie dei servizi pubblici e dei pensionati con Regione Lazio, Anci Lazio, Forum terzo settore e centrali cooperative del Lazio per l’attuazione di quanto previsto dal Decreto “Cura Italia” all’art. 48. I servizi educativi e scolastici e le attività socio- assistenziali e socio-sanitarie per persone con disabilità sono stati sospesi, ma si prevede la possibilità di rimodulare i servizi, attraverso la coprogettazione tra committenti e enti gestori.

Saranno quindi concordate attività alternative per l’erogazione delle prestazioni in forma domiciliare, a distanza o nelle strutture ora chiuse, evitando aggregazione e rispondendo quanto più possibile alle richieste di sostegno degli utenti, nel rispetto delle direttive sanitarie.
“Si tratta di un passaggio essenziale per attuare quanto previsto dal Decreto, per andare incontro alle necessità delle famiglie e degli assistiti e garantire la tutela retributiva dei lavoratori, riportando nell’ambito di scelte condivise l’attuazione delle previsioni governative. In questo modo, si danno garanzie a lavoratori e famiglie, evitando che si creino disparità sul territorio regionale sia dal punto di vista dei servizi che delle tutele lavorative”, commentano Cgil, Cisl Uil, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, SPI Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati di Roma e del Lazio.
“Definendo le modalità di corresponsione delle quote previste dai contratti, in due tranches, agli enti gestori verrà riconosciuto il 100% dei corrispettivi. Qualora si preveda una compartecipazione degli utenti e quindi una riduzione degli stessi, nei limiti dell’80%, spetterà a un tavolo di confronto trovare le necessarie soluzioni al fine di assicurare il 100% della retribuzione ai lavoratori. Un aspetto importante per la tutela dei salari di chi oggi aggiunge all’incertezza del futuro lavorativo quella del proprio salario”, aggiungono le sigle. È proprio su questo punto in particolare vigileremo affinché i contenuti del protocollo con l’impegno della Regione vengano rispettati soprattutto dal punto di vista retributivo.
“Altro punto essenziale del protocollo è la previsione delle misure atte a garantire la sicurezza di utenti e lavoratori, in assenza dei quali non sarà possibile erogare i servizi: aggiornamento dei DVR, dotazione di DPI, sanificazione e percorsi di sorveglianza per eventuali contatti dei lavoratori con utenti positivi al Covid 19, nel rispetto delle norme e di quanto previsto dal protocollo siglato da Cgil Cisl e Uil e Ministero della Salute il 24 marzo”, proseguono i sindacati.
“L’interruzione delle attività socio sanitarie, socio assistenziali, educative, scolastiche e dei centri semiresidenziali ha messo in difficoltà una larga platea di famiglie che conta sull’assistenza di persone fragili come disabili e anziani: restituire in parte le attività, riprogettate secondo le necessità e nel rispetto della sicurezza di assistiti e lavoratori, è un importante sostegno per chi dall’emergenza Coronavirus ha subito un doppio disagio. Ora faremo molta attenzione , nell’interesse degli utenti e dei lavoratori, che il protocollo trovi applicazione sull’intero territorio regionale”, concludono.

Protocollo d’intesa

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