Il CNS - consorzio nazionale servizi, subentrato nell’appalto dei servizi integrati di gestione del patrimonio immobiliare dell’Ateneo di Roma Tre, ha comunicato che non erogherà il pagamento dei buoni pasto da dicembre 2018 a marzo 2019 nella prossima surroga delle spettanze di fine rapporto, per conto della Formula Sociale, sua consociata, che ha gestito buona parte dell’appalto fino al 31 dicembre scorso.

Sono mesi che la partita è ancora aperta e i lavoratori attendono i pagamenti di quanto dovuto.

Al momento in cui il CNS ha escluso la Formula Sociale a seguito della ristrutturazione della gestione dei servizi, è iniziata l’interminabile attesa dei lavoratori, per ottenere le spettanze arretrate.

La frammentazione dei pagamenti, effettuati tramite surroga, tuttavia, già costituisce un aggravio fiscale per i lavoratori che avranno più CUD, dalle tre cooperative coinvolte (Formula Sociale, CNS, Coopservice). Ora, la comunicazione del CNS riporta l’incertezza e allontana la risoluzione definitiva di un lungo processo.

La FP Cgil ha messo in mora e diffidato legalmente il Consorzio, pronti ad andare in giudizio e ad avviare la procedura di responsabilità solidale, fino alla richiesta all’Università Roma Tre di recedere dall’appalto, come prevede il Capitolato.

Oggi siamo in presidio all’Università per riportare l’attenzione del Rettore e del Direttore Generale sulla questione. Nei prossimi giorni formalizzeremo l’azione legale e avvieremo ogni atto necessario a tutela dei dei lavoratori che vivono da tempo nell’incertezza e stanno subendo una grave lesione dei loro diritti.

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