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“Dall’incontro di questa mattina con la RTI – GPI Spa, in merito alla vertenza dei lavoratori del servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie del Lazio interessati dal cambio appalto, abbiamo registrato gli impegni a mantenere i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori e a garantire la partenza del servizio dal 22 luglio in continuità. Tuttavia, restano ancora aperte questioni fondamentali, da risolvere prima dell’avvio del servizio: il mantenimento della sede di Frosinone, l’accordo sul telelavoro, non ancora definito, e la garanzia del mantenimento dei livelli salariali legato agli scatti di anzianità”, dichiarano in una nota Cristina Compagno, Fp Cgil, Stefania Gunnella, Cisl Fp, Massimo Mattei, Uil Fpl Roma Lazio.

“Troppe risposte mancano e troppo ancora deve essere definito”, proseguono Compagno, Gunnella e Mattei. “Per applicare correttamente gli scatti di anzianità serve l’adeguamento alla norma regionale sul servizio, sul telelavoro non abbiano ancora la bozza di accordo e sulla sede di Frosinone non ci sono ancora tempi e modalità certe. Questioni per noi pregiudiziali per la partenza del servizio”.

“Abbiamo chiesto un incontro urgente alla Regione Lazio e indetto contestualmente lo stato di agitazione del personale: servono risposte immediate per garantire la continuità dei servizi e soluzioni rapide per le questioni aperte. Se, nonostante le ripetute richieste di incontro, la Regione continuasse a non rispondere, metteremo in campo nei prossimi giorni le azioni di protesta che riterremo necessarie”, concludono i sindacalisti.

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