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Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Coop Gma. Stipendi fermi da febbraio, e ancora nessun saldo delle fatture arretrate da parte della Asl 1 alla cooperativa. Un ritardo che la Asl aveva motivato con questioni tecnico amministrative e che si era impegnata a risolvere quanto prima. A nulla, fino a oggi, è valsa la sospensione della mobilitazione decisa in Prefettura il 15 aprile: i circa 40 lavoratori della Gma, impiegati in 5 case famiglia per disabili nei municipi 2 e 3 di Roma Capitale, sono tornati in piazza, questa volta sotto la Asl, a Borgo S. Spirito. Così la Fp Cgil Roma eLazio, dopo l’incontro con la direzione dell'azienda sanitaria: “La direzione ci assicura che nella mattinata di oggi ha dato mandato alla liquidazione delle fatture, a tutt’oggi sospese, anticipando anche le quote a carico della Regione Lazio. Aspettiamo la verifica dell’effettivo sblocco dei pagamenti: è inammissibile questa mancanza di rispetto per chi, con grande senso di responsabilità , svolge un delicato servizio per le persone con disabilità. Lavoratrici e lavoratori che non hanno mai interrotto il servizio: gli stipendi devono essere immediatamente regolarizzati, vogliamo rispetto e dignità per il lavoro che svolgono”.

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