testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

“La nostra mobilitazione e la proclamazione dell’assemblea-presidio di domani hanno costretto la giunta di Roma capitale e i vertici dell’amministrazione capitolina ad intervenire.

Ripristinato il diritto alla scuola per i 287 bambini disabili delle scuole del V municipio, privati della scuola e del servizio di integrazione scolastica in queste settimane, per la mancata rimodulazione del servizio da parte degli uffici municipali, nonostante i protocolli sottoscritti con Roma Capitale”, riporta la Fp Cgil di Roma e Lazio in una nota.

“La situazione si è sbloccata dopo l’avvio della mobilitazione: siamo stati contattati dagli assessori Podeschi e Mammarella del V municipio, che ci hanno convocato assicurandoci l’avvenuta firma sulle tre determine, da cui dipendeva la garanzia del diritto allo studio per gli alunni disabili e la continuità del salario per i lavoratori OEPA.
Solo dopo la nostra denuncia, che ha chiamato direttamente in causa i vertici di Roma Capitale, l’Assessora Mammì, come hanno riportato gli assessori, ha contattato il Municipio e questa mattina il Presidente, gli assessori competenti, i direttori dei servizi educativi e della ragioneria sono stati convocati in Campidoglio, alla presenza della ragioneria generale di Roma Capitale, per rimuovere ogni ostacolo al ripristino del servizio”, prosegue il sindacato.

“Seppure siamo soddisfatti per aver riconquistato un diritto fondamentale per gli alunni disabili, e aver garantito lavoro e retribuzione per gli operatori, non possiamo fare a meno di rammaricarci della condizione in cui versano i diritti della popolazione fragile della città, in balia della mancanza di programmazione degli organi politici, di impasse burocratici e difficoltà poste da dirigenti, sempre sul filo dell’emergenza. Un cavillo può fare la differenza tra avere o non avere un servizio così importante, e avere ricadute drammatiche sulla vita di un alunno disabile, negandogli l’accesso alla scuola e il diritto allo studio e all’integrazione. Ancora una volta è stata la mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori e della Cgil a doversi far carico di far uscire dall’inerzia amministrativa il municipio e la giunta comunale. Ancora una volta è toccato alla FP Cgil ristabilire quello che dovrebbe essere un principio cardine di chi amministra i cittadini: i diritti, soprattutto delle fasce più fragili, devono essere sempre garantiti, eliminando - e non creando - difficoltà al loro effettivo esercizio”, conclude la Fp Cgil di Roma e Lazio.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy