testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

Fp Cgil di Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio e le Centrali Cooperative Agci Solidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio e Legacoopsociali Lazio domani, 13 gennaio 2021, alle ore 10.00, saranno in presidio sotto l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma Capitale, in viale Manzoni.

“Insieme a larga parte del tessuto sociale e politico della città, è fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema urgente quanto delicato, scongiurando un drastico peggioramento dell’assistenza alle fasce più fragili della società con il taglio di circa 28 milioni, previsto in bilancio dal Comune di Roma per le politiche sociali. Con una media del 30% di risorse in meno, i Municipi dovrebbero garantire gli stessi servizi con minori risorse, l’esatto opposto di quello che servirebbe al sistema di welfare cittadino” - precisano le Organizzazioni.

“Temiamo che ci sia l’intenzione di Roma Capitale di dare un duro colpo ai servizi sociali della città. Abbiamo già denunciato l’assenza dei rappresentanti dell’Amministrazione interessati, in primis l’Assessore al Bilancio e l’Assessore alle Politiche Sociali, alla Commissione Trasparenza del 30 dicembre scorso. Anche l’appello rivolto alla stessa Sindaca Raggi, per risolvere le tante questioni aperte, è rimasto finora inascoltato. Per questo, anche in presenza di una convocazione indetta dall’Assessore Mammì, come già annunciato, ci troviamo costretti ad avviare iniziative di mobilitazione", dichiarano Fp Cgil di Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio e le Centrali Cooperative Agci Solidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio e Legacoopsociali Lazio.

“L'assistenza domiciliare, l'assistenza all’integrazione degli alunni disabili e quella agli anziani hanno già pagato il prezzo delle riduzioni e delle tardive rimodulazioni, non garantite in modo omogeneo sul territorio, a cui si sono aggiunte problematiche nella fatturazione per i servizi svolti” - proseguono le Organizzazioni.

“Oltre alla necessità di affrontare una volta per tutte le tante questioni aperte, è urgente scongiurare che il bilancio 2021 preveda un netto taglio a questi servizi. Il welfare cittadino, già provato da anni di disinvestimenti, va al contrario rinforzato: i fondi per il sociale non possono essere stanziati sullo storico del 2020, anno in cui ci sono state forti flessioni di servizio per la pandemia, quanto piuttosto devono essere usati i risparmi di spesa prodotti nel 2020 per recuperare le ore non erogate nell’anno appena concluso ed implementare i servizi, vista l’emergenza sociale creata dal perdurare della pandemia. Il rischio è che siano lavoratori e famiglie, già in difficoltà, a pagare la miopia dell’Amministrazione e l’ulteriore contrazione dei servizi” - aggiungono.

“È necessario un confronto continuo che porti all’emanazione di linee guida da parte dei Dipartimenti competenti e della Ragioneria Generale per far sì che, anche se a posteriori, siano chiare ed uniformi le modalità di riconoscimento economico legate alle attività dei servizi rimodulati (assistenza domiciliare, OEPA, centri diurni, etc.) e riconoscere agli enti gestori i maggiori oneri per l’attuazione di tutte le misure di sicurezza previste per il contenimento del contagio da Covid-19 (adozione di protocolli organizzativi, forniture di DPI, etc). Inoltre deve essere finalmente superato il ritardo, da parte di Roma Capitale, relativo all’adeguamento delle tariffe dei servizi all’aumento previsto dal CCNL Cooperative Sociali, rinnovato già da 2 anni”.
“I servizi alla persona non possono sottostare a mere logiche di contabilità, in gioco ci sono qualità e condizioni di vita della parte più fragile della società, a cui l’Amministrazione cittadina ha il dovere di dare una risposta adeguata ed estesa” - concludono Fp Cgil di Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio e delle Centrali Cooperative Agci Solidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio e Legacoopsociali Lazio.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy