testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

Proseguono le nostre visite come Fp Cgil Polizia Penitenziaria Roma e Lazio negli istituti penitenziari della Regione.

Nella visita di ieri alla casa circondariale di Rieti, accompagnati dal Direttore e dal Comandante facente funzioni, abbiamo constatato da vicino le condizioni di disagio in cui ormai si trova ad operare la Polizia Penitenziaria.

L'istituto risente anzitutto dei tagli all'organico: il personale in forza è di 133 unità (di cui 9 impiegate presso il locale nucleo traduzioni) a fronte delle 176 previste da pianta organica; insieme a ciò abbiamo riscontrato un problema di sovraffollamento: questo organico ridotto si trova a gestire 373 detenuti mentre la capienza massima regolamentare prevista per la struttura è di 256.

L'istituto, per le caratteristiche strutturali che lo contraddistinguono, è stato preso a modello per sperimentare la modalità di vigilanza dinamica dei detenuti; oggi per mancanza di risorse economiche non si è ancora completata l'installazione di automatismi elettronici che semplificherebbero l'attivitá di vigilanza delle sezioni e del perimetro dell'istituto e che sarebbero almeno in grado di compensare il deficit di sicurezza in cui si trovano ad operare gli agenti, dovuto alla carenza di personale.

Il locale nucleo traduzioni conta solo nove unità di polizia penitenziaria, e deve fronteggiare oltre che i servizi traduzioni programmati anche quelli urgenti, nonché i piantonamenti ospedalieri. Questo provoca il ricorso allo spostamento del personale dalle sezioni o dagli uffici dell'istituto, incidendo anche qui sulla sicurezza interna. Al fine di migliorare e snellire il servizio, il nucleo necessiterebbe di un incremento di mezzi che richiedono la patente B per la guida.

Per trovare una soluzione allo stato di abbandono in cui e' lasciato il Corpo di Polizia Penitenziaria e migliorare le loro condizioni lavorative, come ormai diciamo da tempo, occorrono politiche alternative al carcere, investimenti economici sulla strutture e sulla formazione del personale ma soprattutto adeguamento delle piante organiche.

A breve avverrà l'incontro tra il nuovo Provveditore e i Sindacati: saremo in prima linea a rappresentare la situazione degli istituti e dei servizi penitenziari Laziali nonché a chiedere interventi incisivi per la salvaguardia dei lavoratori. È tempo che l'Amministrazione assuma impegni concreti sulla tutela della sicurezza e della salute della Polizia Penitenziaria.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy