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Asl Roma 3, portato via uno strumento sanitario fondamentale da via Ramazzini.  

Continuiamo a denunciare il  grave stato dei servizi territoriali nei distretti della Asl Roma 3. Il bacino è enorme: 600.000 abitanti divisi tra il Comune di Fiumicino e i Municipi X XI e XII di Roma Capitale. Una popolazione sempre più anziana e quindi una maggiore richiesta di servizi, configge con una carenza ormai drammatica di organico. Gli attuali direttori, generale e sanitario, non sembrano prestare particolare attenzione alla tenuta dei servizi territoriali e alla risoluzione di problematiche anche non complesse: oggi l’ennesimo esempio, relativo alle attività di medicina specialistica. È stato portato via dall’ambulatorio di via Ramazzini l’unico uroflussometro disponibile per l’intera Asl, il primo test di screening per patologie prostatiche ostruttive. Un apparecchio dal costo irrisorio (tra i 4.000 e i 2.000 euro) che l’Azienda usa da 4 anni e viene utilizzato due volte a settimana per circa 1200 pazienti l’anno. La ditta, in attesa di pagamento, ha deciso di ritirarlo. È facile intuire i disagi alla cittadinanza, su visite già da tempo prenotate e su futuri interventi. A oggi, le prime prenotazioni disponibili sarebbero a marzo 2019. Un esempio emblematico delle difficoltà che sta incontrando l’intera sanità pubblica laziale.

“La Fp Cgil di Roma e Lazio è da sempre a difesa della sanità pubblica e della sua universalità. Indispensabile che si inizi a uscire dall’emergenza e che si torni a programmare adeguatamente i servizi anche non emergenziali. Date le dimensioni del bacino, il direttore sanitario non può sottovalutare nessun aspetto che aggravi una situazione di per sé già critica in termini di personale e risposte all’utenza. Ci batteremo, come sempre, per la difesa ed il rilancio dei servizi territoriali, che garantiscano cure accessibili, costi sostenibili e prevenzione della salute”.

 

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Fp Cgil di Roma e Lazio - comunicazione

Chiara Pinzuti

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