testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

“Servono subito nuovi innesti e internalizzazioni di personale amministrativo, indispensabili per mandare avanti il sistema sanitario. Rinviare le procedure concorsuali è un grave errore. Sono mesi che siamo mobilitati su assunzioni, stabilizzazioni e risorse per rilanciare ai servizi alla salute e permettere alla macchina organizzativa di superare l’emergenza sanitaria e affrontare la campagna vaccinale. Ci faremo sentire”. Così Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini - segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – dopo che la Direzione regionale Salute ha disposto il blocco delle prove di concorso per il personale amministrativo, subordinando la conclusione delle selezioni a quelle dei sanitari e rinviandole sine die.
 
“Non c’è ragione di perdere tempo. I concorsi devono essere attivati e conclusi per tutti i profili del sistema sanitario regionale. I servizi di front office e back office stanno esplodendo, con carichi di lavoro fuori controllo, mentre sono migliaia gli addetti reclutati come lavoratori interinali o esternalizzati che meritano certezze e stabilità”, proseguono i segretari di categoria. “Stiamo chiedendo a tutte queste persone un sacrificio enorme. E’ inaccettabile che si mantengano nel limbo dell’insicurezza congelandone la condizione e impedendo le necessarie immissioni di nuovi colleghi nei ranghi delle aziende ospedaliere e sanitarie”.
 
“Nel Lazio mancano 10mila unità di personale. Si tratta di infermieri, tecnici, oss, professionisti, e ostetriche, ma anche amministrativi”, spiegano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “E i numeri delle carenze sono in crescita, sia per i pensionamenti che per la pressione delle nuove esigenze di cura e assistenza legate alla pandemia. Torniamo a dire che serve un piano straordinario di assunzioni. Dalla *Direzione Regionale* pretendiamo immediatezza di risposta  e non certo un rallentamento che rischia di paralizzare la sanità laziale”.
 
“Noi non staremo a guardare, vogliamo un’inversione di rotta immediata *e un confronto con la politica per discutere del rafforzamento del SSR*”, concludono i segretari. “Intensificheremo la mobilitazione di tutti i lavoratori del comparto e ci faremo sentire.  Serve un riassetto vero del Ssr che consenta alle persone di lavorare al meglio: proroghe, stabilizzazioni, assunzioni, risorse. E serve ora”.
0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy