testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

Lavoratori precari di Agenas in sciopero il 22 gennaio. Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – dopo l’ennesimo nulla di fatto che ha smentito gli impegni assunti ieri dal Ministero per la Pa a seguito della mobilitazione di queste settimane, annunciano tempesta.

“E’ una vergogna che in piena pandemia e all’inizio della più grande campagna di vaccinazione di tutti i tempi, si lascino a casa i 70 lavoratori che, insieme ai colleghi, mandano avanti l’agenzia nazionale incaricata di coordinare e fare controlli sui sistemi sanitari regionali”, attaccano i segretari generali di categoria. “Non c’è logica organizzativa, né rispetto per le competenze e per il lavoro altamente qualificato che, anche a dispetto delle condizioni contrattuali, questi lavoratori stanno svolgendo all’interno di una agenzia pubblica strategica come l’Agenas. L’indifferenza del Dg Domenico Mantoan, così come l’inerzia del Ministero della Salute sono imbarazzanti e preoccupanti”. 

 

“Si tratta peraltro di operatori in servizio anche da più di un decennio e che hanno tutti maturato i requisiti per la stabilizzazione ex lege Madia. E’ inaccettabile rinunciare alla loro professionalità e indebolire in questo modo il sistema sanitario. Quando poi ci risulta che si stanno attivando, in barba ad ogni principio di trasparenza, contratti di consulenza e collaborazione ad personam, senza invece trovare soluzione per i precari”, rimarcano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “Una situazione che fa a pugni con gli annunci rassicuranti del governo sulla gestione dell’emergenza: la salute delle persone non si protegge con gli slogan, ma con la qualità del lavoro, l’organizzazione e gli investimenti. A partire da quelli sul personale”.

 

I segretari regionali di categoria mandano quindi un messaggio chiaro anche al ministro per la Pa: “Non c’è stato alcun passo avanti né sul rinnovamento della pubblica amministrazione, né tanto meno sulla lotta al precariato. Anzi, invece di dare certezze a chi lavora ogni giorno al servizio delle persone, ci si presenta con questo bel pacco di Natale, mettendo alla porta i precari di Agenas dal 1° gennaio. Noi non ci stiamo, non smetteremo di denunciare la realtà dei fatti e di mettere in atto tutte le forme di protesta per pretendere la proroga e la stabilizzazione dei lavoratori”.

“Per questo sono già pronte nuove iniziative, a partire da un nuovo presidio il 4 gennaio sotto il Ministero della Salute, e il 22 il personale di Agenas incrocerà le braccia”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “Sarà un’azione estrema per evitare il disastro di un’emorragia di competenze e il dramma dei licenziamenti. Pretendiamo garanzie concrete per i lavoratori e per il funzionamento dell’agenzia. E non ci fermeremo finché non le avremo ottenute”.

IL VOLANTINO

 

IL COMUNICATO PRECEDENTE

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy