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Apertura della Regione Lazio all’esecuzione dei tamponi da parte delle strutture private? Per Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, la risposta è chiarissima: “Inaccettabile prima che Aris e Aiop abbiano rinnovato i contratti di lavoro per i 25mila lavoratori della sanità privata regionale”.

“Apprezziamo le parole dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ma chiediamo un intervento ancora più netto sul rinnovo del ccnl che gli operatori della sanità accreditata aspettano da 14 anni”, scandiscono i segretari di categoria. “E’ inaccettabile che i datori di lavoro pretendano di accedere a nuove fonti di profitto, quando si rifiutano di riconoscere i diritti e la dignità dei lavoratori. Abbiamo stigmatizzato in tutti i modi la vergogna del dietrofront di Aris e Aiop rispetto alla preintesa sul ccnl, prima sottoscritta e poi ritirata all’atto della firma definitiva. Così come abbiamo denunciato per anni, la voracità di questi imprenditori “predoni” che continuano a far cassa sulle spalle di lavoratori e cittadini. Che ora chiedano alla Regione di potersi allargare a nuove prestazioni pagate con risorse pubbliche è l’ennesimo oltraggio a chi lavora e a chi paga le tasse. Qui siamo oltre la vergogna, questo è sciacallaggio sul dramma della pandemia e della crisi sanitaria”.

“Chiediamo alla Regione una presa di posizione netta: non solo niente nuove aperture, ma via gli accreditamenti a chi non rinnova i contratti di lavoro”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “Lo continuiamo a chiedere oggi e lo chiederemo con ancora più forza, insieme ai lavoratori, il 16 settembre prossimo con lo sciopero nazionale”.

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