testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

  • Cgil Cisl Uil: “Subito la firma definitiva dell’accordo sottoscritto da Aris e Aiop. Regione prenda provvedimenti contro chi non rispetta regole e lavoro. Non ci fermeremo”

    La protesta dei lavoratori della sanità privata per il rinnovo del contratto non conosce sosta. La “ignobile fuga dalle responsabilità delle associazioni datoriali, Aris e Aiop in primis”, ha infiammato gli animi dei 25mila operatori del Lazio che il 24 agosto manifesteranno – nelle forme imposte dalle misure anti-Covid – davanti alla Prefettura di Roma: “Il diritto al contratto non va in vacanza, come non sono mai andati in vacanza il lavoro, la professionalità e il sacrificio di questi lavoratori che nonostante 14 anni di attesa, 3 di trattativa e un accordo che i datori di lavoro vogliono scippare loro sotto il naso, continuano a dare il massimo nelle aziende, nelle case di cura e negli ambulatori della sanità accreditata. Ora siamo oltre ogni limite, la mobilitazione sarà senza tregua, dai posti di lavoro alle piazze. E la Regione deve intervenire”, attaccano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio.

    “La mancata ratifica definitiva della preintesa del 10 giugno è un atto inqualificabile e senza precedenti che rende ancora più insopportabile la distanza tra imprenditori-prenditori senza vergogna, che ingrassano con i denari pubblici e fanno cassa sulle spalle delle persone, e lavoratori senza contratto, che solo sulle loro forze tengono in piedi il 40% delle prestazioni del servizio sanitario regionale”, sottolineano i segretari regionali di categoria. “E’ ora di fare giustizia: chi è pagato per fare servizio pubblico deve essere in regola con le leggi e con i rinnovi di contratto. E chi è ogni giorno in prima linea per difendere la salute deve veder rispettato il diritto a un giusto salario e alle giuste tutele. La preintesa sul Ccnl siglata con i datori di lavoro, Ministero e Regioni parla chiaro: sanità pubblica e privata, stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti. E’ un accordo che abbiamo sottoscritto e su cui ora pretendiamo la firma definitiva di Aris e Aiop”.

    “Per questo abbiamo chiesto alla Regione Lazio di intervenire sul regime degli accreditamenti”, proseguono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “E ci aspettiamo che siano subito formalizzati i provvedimenti contro le strutture che non aggiornano i contratti, che non pagano i premi di produttività, che non adeguano gli organici, che ricorrono indebitamente alla cassa integrazione o che continuano a fare profitti con i soldi dei contribuenti. Basta ricatti, la Regione li metta fuori dal Ssr”.

    “Il 24 agosto saremo di nuovo in piazza. E poi ancora a settembre. Mentre in tutti i posti di lavoro della sanità accreditata prosegue la protesta contro questo abominio”, concludono i segretari di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. “La mobilitazione non si fermerà fino alla firma definitiva del contratto”.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy