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Nonostante le ripetute segnalazioni, continuano a verificarsi irregolarità nella gestione del servizio di raccolta a Fiumicino, dopo il sequestro dell’area di via di Pesce Luna. “La situazione sta degenerando, con ricadute sul servizio e sulla corretta gestione del personale. Non comprendiamo i motivi per cui, in un momento come questo dove andrebbe richiesto a tutti il massimo sforzo, e i lavoratori si sono messi a disposizione con grande responsabilità, l’azienda impartisca unilateralmente ferie forzate sia agli impiegati che al personale operativo, fuori da ogni norma contrattuale. Non più tardi di questa mattina siamo intervenuti perché a un lavoratore è stato impedito di entrare nell’area e di prendere regolare servizio nonostante avesse regolarmente timbrato il cartellino presso Via della Corona Boreale.

Al nostro arrivo, alla presenza di alcuni responsabili, anche a noi è stato negato l’accesso e per evitare che si creassero tensioni, siamo stati costretti a far intervenire le forze dell’ordine per evidenziare quanto stesse accadendo”.

Come Fp Cgil stiamo intervenendo su più fronti, la nostra azione non si ferma: abbiamo segnalato anche al Comune che metteremo in campo ogni azione possibile per ricondurre alla normalità la situazione. Se prosegue questo clima di non collaborazione, con ricadute pesanti e fuori da ogni regola sulla gestione del lavoro, saremo costretti ad alzare il livello dello scontro. Nonostante le nostre richieste, a tutt’oggi né le aziende né l’Amministrazione comunale hanno dato segnali di disponibilità al confronto.

Abbiamo già indetto le assemblee dei lavoratori sui tre turni per spiegare loro cosa sta accadendo e per avere mandato ad aprire l’inevitabile stato di agitazione.

Rileviamo che nell’area provvisoriamente messa a disposizione, mancano docce e strutture adeguate per consentire ai lavoratori la vestizione. I più basilari requisiti per la tutela della salute e della sicurezza di operatori che effettuano servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e differenziati, attività di per sé ad alto rischio. Se non saranno individuate soluzioni, effettueremo le necessarie denunce alle autorità competenti. Sempre più urgente la convocazione di tutte le parti coinvolte in questa vicenda. Non è ammissibile escludere dalla risoluzione dell’emergenza il confronto con chi rappresenta i lavoratori”.

Così in una nota Roberto Meroldi e Franco Fanelli, Fp Cgil di Roma e Lazio.

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