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"Dobbiamo purtroppo registrare l’ennesima aggressione nei confronti di operatori della Polizia Locale di Roma Capitale impegnati in compiti di istituto poi degenerati in atti di violenza. Nell’esprimere solidarietà nei confronti dei lavoratori coinvolti, che sono dovuti ricorrere alle cure mediche, dobbiamo constatare che purtroppo aggressioni del genere, con motivazioni diverse, si ripetono sempre più spesso ai danni di agenti e ufficiali del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale”, così Marco D’Emilia, segretario regionale Fp Cgil Roma Lazio, e Giancarlo Cosentino, segretario generale Cisl Fp Roma Capitale Rieti.

“A fronte di una cronica carenza di risorse umane appena scalfita dal comunque importante piano di assunzioni, il Corpo è stato sovraccaricato di nuovi compiti, sia ad opera di provvedimenti legislativi che di precise indicazioni dell’amministrazione capitolina. Non è pensabile che la soluzione di tutti i problemi della Capitale possa essere demandata al solo Corpo di Polizia Locale, i cui organici sono troppo esigui e i cui compiti sono estesi ben oltre ogni ragionevolezza”.

“Il Corpo e la città hanno bisogno di una amministrazione e di una direzione tecnica in grado di definire le priorità, programmare le attività, pianificare gli interventi, impiegando le risorse umane e strumentali necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini. Lasciare pochi operatori a presidio di un contesto complicato come quello del controllo sui venditori abusivi, ad esempio, non significa assicurare un servizio, ma esporre gli stessi operatori al pericolo per la propria incolumità senza risolvere il problema. Il video postato sui social nella giornata di ieri ne è una chiara dimostrazione”.

“Chiediamo alla sindaca di Roma che indichi finalmente le priorità del Corpo e che si faccia garante con il Comando per un progetto sulla Polizia Locale che metta in campo soluzioni organizzative in grado di dare risposte alla Città, ai cittadini e certezze per la sicurezza degli operatori. Chiediamo anche che Roma Capitale si costituisca sempre parte civile nei confronti di coloro che si rendono colpevoli di aggressioni a danno dei dipendenti”.

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