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Assistenti sociali e lavoratori del Dipartimento politiche sociali di Roma Capitale in sciopero il 21 marzo prossimo. Dopo lo stato di agitazione indetto da Fp Cgil Roma e Lazio e Cisl Fp Roma Capitale Rieti la mobilitazione cresce di intensità, fino all’astensione dal lavoro per una intera giornata. Al centro della protesta le troppe questioni aperte che, denunciano i segretari generali Natale Di Cola e Giancarlo Cosentino, “nonostante le reiterate richieste rivolte all’amministrazione, restano totalmente irrisolte”.


A partire dall’assistenza agli alloggi, competenza attribuita in modo inappropriato al Dipartimento Politiche sociali, e dalla questione degli sgomberi rispetto ai quali, sostengono Fp Cgil e Cisl Fp, “non è possibile costruire una progettazione sociale, se l’amministrazione non risolve prioritariamente il problema alloggiativo emergenziale delle persone che vengono messe in strada”. In merito alla tutela di adulti e minori – sottolineano i sindacati - “vogliamo aprire un confronto per cercare una diversa soluzione alla questione, sulla scia delle scelte di sindaci di altri comuni italiani”, mentre manca “un articolato ed efficace sistema di vigilanza che garantisca lo svolgimento in sicurezza delle attività di servizio sociale nell’espletamento dei colloqui con l’utenza, nelle diverse sedi municipali, presso il Dipartimento delle Politiche sociali ed in ogni luogo dell’amministrazione in cui si sostanziano attività di servizio sociale che richiedano un rapporto con persone in gravi condizioni di fragilità”.


Altro tema caldo è quello dei compiti e delle funzioni non dovute: “appare paradossale che a fronte delle sempre crescenti richieste di intervento in ambito di competenza socio-assistenziale, si chieda contestualmente di assumere anche responsabilità amministrative per far fronte alla carenza di funzionari amministrativi, laddove il regolamento degli uffici e dei servizi individua l’assistente sociale quale figura infungibile in quanto preposta a compiti peculiari”. Così come “l’istituzione della pronta reperibilità senza aver tenuto conto delle limitazioni imposte dalla vigente normativa in materia”.

Da qui, stante “la continua sovraesposizione delle operatrici e degli operatori del settore”, la decisione di Fp Cgil e Cisl Fp:“il 21 marzo sarà sciopero".

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