testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

A vent’anni dalla nascita di Zètema, è stato necessario indire un referendum - per la prima volta - per certificare la totale assenza di relazioni sindacali e dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori.

La risposta è stata una bocciatura senza appello: oltre il 77% del personale si è espresso, e il 62% ha detto no a una gestione che finora si è rivelata fallimentare.

“Mentre i lavoratori aspettano il premio di produzione, e addirittura è stata proposta unilateralmente una decurtazione di 160 euro rispetto all’anno precedente, l’Amministratore Unico ha continuato ad attivare consulenze esterne a supporto della dirigenza, spendendo solo nell’ultimo anno 250 mila euro”, dichiara la Fp Cgil Roma e Lazio.

“Non c’è stato alcun piano assunzionale (’ultima integrazione di personale per i servizi di assistenza in sala e biglietteria risale al 2011), ma neppure progressioni di carriera né protocolli sulla sicurezza – mentre i presidi delle sedi sono stati garantiti anche durante la pandemia. Così come non c’è stata nessuna formazione, nessun progetto di Smart Working, ma solo precariato. A questo si aggiunge il CCNL scaduto da tre anni”, prosegue il sindacato.

“Abbiamo proclamato nelle scorse settimane lo stato di agitazione del personale per ribadire i nostri diritti e, se l’incontro del prossimo martedì con il Prefetto non produrrà effetto, proseguirà la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della più grande azienda della cultura di Roma Capitale. Chiediamo subito all’Amministrazione Comunale un intervento deciso e immediato, che determini la discontinuità con le scelte sbagliate effettuate dall’attuale management dell’Azienda, che non ha tenuto conto delle professionalità e delle disponibilità mostrate sempre e comunque da tutti i lavoratori”, conclude la Fp Cgil.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy