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A seguito delle numerose istanze ricevute dai lavoratori sulle schede di valutazione, la Cgil ha chiesto all’Azienda un incontro sindacale su tale tema che è si è tenuto nella giornata odierna.
L’AU prima di entrare nel merito dell’argomento all’ordine del giorno, ha chiarito di non aver avuto alcun mandato da Roma Capitale circa l’acquisizione di altre partecipate. La precisazione si rendeva necessaria in ragione delle dichiarazioni dell’Assessore Lemmetti apparse sulla stampa in merito all’ipotesi di fusione tra Farmacap e Zetema.
Qualora si dovessero profilare nuovi scenari l’Amministratore, ha dichiarato che informerà tempestivamente le Organizzazioni Sindacali. In merito alla razionalizzazione delle partecipate la Cgil ha ribadito quanto da sempre sostenuto e
cioè la condivisione di un progetto di unificazione delle Aziende della Cultura che garantirebbe i lavoratori e permetterebbe risparmi ai cittadini e alle casse comunali.
Sul tema oggetto dell’incontro, la Cgil ha posto alcune questioni generali per poi soffermarsi su alcune specificità. Innanzi tutto l’Organizzazione ha chiesto di conoscere la finalità di tale strumento: se come annunciato nel 2018, lo scopo è l’introduzione di elementi oggettivi di valutazione delle performance, così come accade nelle Amministrazioni pubbliche per le progressioni economiche, tale modalità deve essere condivisa con le OO.SS.
Il lavoratore deve inoltre partecipare e condividerne gli obiettivi, avere uno scambio con il valutatore ed essere messo nella condizione di poter eventualmente correggere i propri comportamenti al fine di poter migliorare le prestazioni.
Ciò che la Cgil ha messo in evidenza è la disparità di trattamento tra i responsabili che hanno attribuito valori e finalità differenti alle schede. Gli obiettivi hanno spesso riguardato aspetti residuali dell’attività dei dipendenti. Alcuni settori, più di altri hanno ricevuto estreme penalizzazioni sia nel conferimento degli obiettivi che nella valutazione. Per chi ha chiesto la revisione del giudizio, così come previsto dal manuale per la valutazione 2020, non ha ricevuto alcun riscontro.
L’analisi fornita dall’Azienda ha riguardato una platea ideale, scostata dalla realtà rappresentata dai lavoratori alle rappresentanze sindacali. I dati forniti evidenziano che un alto numero di valutati (ad oggi il 60%) ha ricevuto un punteggio di prestazione superiore all’atteso mentre pochissime sono state le contestazioni ricevute (una decina di casi)... Peccato che ci siano interi settori che non sono stati raggiunti dalla consegna delle schede ed i numeri rappresentati oggi costituiscono un campione non esaustivo dell’Azienda.
Nel ribadire che non si accetteranno in alcun modo valutazioni penalizzanti o premianti in ragione di un sistema che ha denotato ancora deficit (non ultimo la fase sperimentale di soli tre mesi per l’anno trascorso senza monitoraggi intermedi, e l’assenza di condivisione per quello in corso) l’Azienda ha convenuto di dover potenziare alcuni aspetti ed ha condiviso le criticità evidenziate: obiettivi non sempre adeguati, mancata condivisione tra valutatore e valutato, implementazione dell’intervento formativo sui valutatori che, non sempre, hanno compreso lo strumento e la sua utilità.
L’Azienda ha preso pertanto l’impegno di riconvocare il tavolo anche in ragione della volontà di proseguire il percorso intrapreso accogliendo le istanze del sindacato e dopo aver provveduto a fornire alle Organizzazioni Sindacali di tutto il materiale necessario.
A conclusione dell’incontro si è convenuto che non vi sarà nessuna azione punitiva, né tanto meno di valorizzazione individuale, a seguito dell’esito delle schede dell’anno 2020, ma si continuerà con la sperimentazione anche per l’anno corrente.
A conclusione del tavolo, l’AU ha informato le Organizzazioni Sindacali di aver presentato il piano strategico a Roma Capitale, ed ha auspicato tempi brevi per l’approvazione del bilancio al fine di aprire al più presto i tavoli per il premio di produzione e la prosecuzione di alcuni percorsi di riorganizzazione.

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