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"Siamo profondamente delusi per l'atteggiamento della Regione Lazio al tavolo e profondamente preoccupati per il futuro lavorativo dei 351 lavoratori impiegati con contratti collaborazione presso l'Asp Sant'Alessio di Roma e che forniscono assistenza scolastica, sociale e sanitaria ai ciechi e ipovedenti del Lazio. L’unica certezza è la mancanza di un progetto per dare futuro a lavoratori e servizi: il 30 giugno scadranno i contratti dei primi 136 lavoratrici e lavoratori. Ed è assolutamente insufficiente il percorso assunzionale proposto per 42 unità di personale, con la riserva solo del 50% dei posti per tutti i 351 collaboratori del Sant’Alessio” così dichiarano in una nota congiunta Giancarlo Cenciarelli (Fp Cgil Roma e Lazio), Giancarlo Cosentino (Cisl Fp Lazio) e Angelo Angritti (Uil Fpl Roma e Lazio) dopo l’incontro di oggi con i vertici regionali e del centro regionale di supporto alla disabilità visiva.

"Con un poco piacevole rimpallo di responsabilità tra la Regione e il Sant'Alessio, senza conoscere i termini del nuovo contratto di servizio che sta per essere sottoscritto, senza un adeguato modello organizzativo che chiarisca come sarà espletato il servizio e le conseguenti esigenze di profili professionali, ci siamo ritrovati a 5 giorni dalla scadenza dei contratti del personale con una soluzione totalmente insufficiente e che non ha tenuto conto delle proposte e delle esigenze che Cgil, Cisl e Uil hanno portato al tavolo fin dal 5 marzo scorso. È inaccettabile che amministrazione regionale e Asp non si preoccupino di dare prospettiva ad un patrimonio di competenze e di esperienze sul campo come quello degli operatori e ai bisogni di assistenza delle tante persone che si rivolgono ai servizi del Sant’Alessio”, proseguono i sindacalisti.

“Un atteggiamento irresponsabile, che non tiene conto della professionalità maturata in decenni da lavoratrici e lavoratori, non valorizzata in alcun modo nel percorso assunzionale proposto, che ogni giorno sono impegnati con dedizione su servizi estremamente delicati. Non abbiamo avuto alcuna risposta in riferimento alla proroga dei prossimi 108 contratti, in scadenza il prossimo 4 luglio, dei lavoratori impegnati nei servizi scolastici”, rimarcano Cenciarelli Cosentino ed Angritti.

“Un vero e proprio pasticcio a cui non si può aderire e che al contrario, vedrà una risposta forte in difesa dei diritti di tutto il personale: CGIL CISL UIL sono pronte a mettere in campo tutte le azioni necessarie a difendere i livelli occupazionali e le prestazioni di welfare alla comunità", concludono.

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