testata 2019

testata smart 2019

ico ministeri md

ico enti locali md

ico sanita md

ico privato sociale md

ico ministeri lg

ico igiene ambientale md

ico vigili fuoco md

ico sicurezza md

ico enti locali lg

ico sanita pubblica lg

ico sanita lg

ico privato sociale lg

ico igiene ambientale lg

ico vigili fuoco lg

ico sicurezza lg

ico ministeri sm

ico enti locali sm

ico blog md

ico regione md

ico info md

ico blog lg

ico sanita sm

ico regione lg

ico privato sociale sm

ico igiene ambientale sm

ico info lg

ico vigili fuoco sm

ico sicurezza sm

ico regione sm

ico info sm

La Eurosanità Spa, proprietaria del Policlinico Casilino, uno dei plessi sanitari accreditati più grandi del territorio romano, non ha dato piena applicazione al CCNL e, nel tentativo di conciliazione obbligatoria tenutosi questa mattina, non ha fatto alcun passo indietro sul riconoscimento pieno degli avanzamenti contrattuali ai lavoratori.

“L’azienda continua a tenere un atteggiamento ingiustificabile, e offensivo verso i lavoratori che da mesi, come ogni operatore sanitario di questa regione, sta sostenendo una pressione e un rischio lavorativo senza precedenti per l’emergenza pandemica”, dichiarano Roberto Scali, Sergio Pero e Domenico Frezza – responsabili territoriali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio.

“In modo arbitrario, la proprietà ha deciso di adeguare il tabellare, a partire da novembre, solo per la metà dell’aumento stabilito con il nuovo CCNL, siglato a ottobre scorso. Mentre per i mesi di agosto e settembre l’aumento non è stato riconosciuto. Stesso discorso per la quota di “una tantum”, di 1000 euro, erogata sempre al 50%. E a questo, si aggiunge la revoca unilaterale dei premi di incentivazione e produttività”, proseguono Scali, Pero e Frezza.

“La proprietà ignora volutamente il confronto ed è sorda alle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori, dopo 14 anni di retribuzioni e diritti fermi per il mancato rinnovo del contratto nazionale. La struttura non ha problemi di bilancio, ma, come sta accadendo in tante altre strutture private accreditate, dal Fatebenefratelli al Cristo Re, le proprietà continuano a considerare i propri dipendenti unicamente come voci di costo, e non si vergognano di venir meno ai propri obblighi per fare pressione sulle istituzioni pubbliche. Che, ricordiamo, garantiscono i costi del rinnovo per la metà”, aggiungono Cgil Cisl e Uil.

“Non si può fare profitto sulla pelle dei lavoratori. La mobilitazione va avanti, e il 24 febbraio, dalle 12 alle 14, saremo prima in assemblea e poi in presidio con i lavoratori. Se non ci saranno aperture, arriveremo allo sciopero. Al contempo, riteniamo sempre più urgente l’intervento da parte della Regione Lazio sia per intervenire sulle singole vertenze aperte, sia per aprire il confronto complessivo verso una maggiore regolamentazione e trasparenza della gestione finanziaria di queste strutture, che erogano una parte consistente di servizio pubblico alla salute, e pubbliche sono le risorse che consentono loro di operare: l’amministrazione regionale deve revocare l’accreditamento chi non ottempera correttamente all’applicazione del contratto”, concludono.

 IL VOLANTINO DEL PRESIDIO

 

 

 

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

CONTATTI

SEGRETARIO GENERALE:
Francesco Frabetti

SEDE DI ROMA

INDIRIZZO:
Via Padre Lino da Parma, 13 - 00131 Roma (RM)

TELEFONO:
+39 06 4111280 / +39 348 0104002

FAX:
+39 06 41220210

INDIRIZZO E-MAIL:
fpest@lazio.cgil.it

SEDE DI RIETI

INDIRIZZO:
Via Garibaldi, 174 - 02100 - Rieti (RI)

RESPONSABILE:
Massimiliano De Santis

TELEFONO:
+39 0746 271989

FAX:
+39 0746 274811

INDIRIZZO E-MAIL:
fprieti@lazio.cgil.it

SEGUICI SU

FACEBOOK: www.facebook.com/fp.est

TWITTER: @fpcgilromaest

Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Cookies Policy