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Chiude per inagibilità e verifiche strutturali la struttura complessa di medicina protetta del'ospedale Pertini di Roma, destinata al ricovero dei pazienti detenuti.
 
La chiusura temporanea è stata disposta dalla Asl Rm2 con pochissimo preavviso e si rende necessaria per impreviste verifiche di agibilità dello stabile.
Le rappresentanze sindacali non sono state coinvolte per un confronto sulle ricadute di gestione e organizzazione del servizio.
"La nostra preoccupazione - denuncia la Fp Cgil di Roma e Lazio - riguarda la continuità della cura dei pazienti ricoverati, da garantire comunque in condizioni di sicurezza, oltre che la destinazione del personale, sia sanitario che di polizia penitenziaria. Sono 29 gli agenti assegnati alla struttura, incluse le 3 agenti della sezione femminile di Rebibbia, e 10 gli infermieri della struttura. 
I pazienti sono già stati trasferiti in altri reparti non protetti e serve più personale per i piantonamenti: un aggravio insostenibile per le già critiche condizioni di lavoro degli altri istituti del Lazio, data la sofferenza di organico di tutto il corpo di polizia penitenziaria".
 
"Siamo oltremodo preoccupati - si prosegue nella nota - per le ripercussioni che tale decisione potrà avere per il personale sanitario, che deve essere assegnato alle stesse mansioni, e per gli agenti di polizia. 
In attesa di capire per quanto tempo la struttura resterà chiusa - conclude la Fp Cgil - riteniamo essenziale il confronto immediato con le rappresentanze sindacali e sociali per trovare soluzioni condivise a difesa della tutela della salute, della sicurezza, delle condizioni di lavoro e dei livelli occupazionali".
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