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5959L’avvio del servizio Cup alla asl Roma 1 di oggi conferma che, contrariamente a quanto affermato ieri dalla Regione Lazio, il cambio appalto non è slittato e il passaggio è avvenuto come previsto, senza accordo con i sindacati. Avevamo chiesto di intervenire già da subito nei confronti delle aziende sanitarie locali e delle società che si sono aggiudicate la gestione del servizio, eppure alla Asl RM 1, da oggi, le lavoratrici e i lavoratori, con grande prova di professionalità e senso di responsabilità, hanno iniziato il servizio allo sportello, consapevoli della prevista decurtazione salariale, per preservare il loro posto di lavoro.

Se si fosse realizzato da subito l’impegno del governo regionale a garantire i livelli salariali, sarebbe stato per la Cgil un importante e concreto intervento. Servono risorse e atti concreti che rendano realtà quanto stabilito dagli accordi sottoscritti in questi anni, e che ieri sono stati riconfermati ma che non vengono applicati.
Lunedì mattina saremo in Assemblea di fronte alla Regione Lazio per sostenere le lavoratrici e i lavoratori che vogliono atti concreti e non continui rinvii, continueremo a batterci perché nei cambi appalto dei servizi Cup siano garantiti sia i livelli occupazionali sia salariali.

Non vogliamo contribuire a creare un esercito di lavoratori poveri negli appalti della Regione Lazio e lo abbiamo dimostrato condividendo il protocollo del 17 dicembre scorso, che oltre a dover essere applicato già da subito, avrebbe dovuto essere conseguentemente tradotto in una legge regionale.

Così in una nota la Cgil di Roma e Lazio, la Fp Cgil di Roma e Lazio e la Filcams di Roma e Lazio.

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