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Con una nota unitaria Cgil, Cisl e Fiadel scrivono ad Ama Spa per chiedere la riapertura del confronto sindacale, puntualizzando le questioni più urgenti. Tenuto conto della paralisi in cui versano le relazioni sindacali e della difficile situazione in cui operano le lavoratrici e i lavoratori, elementi di difficoltà a cui si aggiungono le troppe scelte arbitrarie degli ultimi mesi e la costante violazione del dettato contrattuale, si richiede l’immediato avvio del confronto in merito a:

- ripristino, a far data dal settembre scorso, delle indennità previste dall’accordo del 19 giugno 2018, tenuto conto dello stato in cui versano ormai da troppo tempo gli impianti di trattamento aziendali e delle condizioni di lavoro sempre più critiche; - regole sulla mobilità del personale a garanzia dell’equità nel trattamento e della trasparenza, vista la poca chiarezza sulle ultime scelte aziendali effettuate in tal senso, alcune delle quali totalmente al di fuori delle regole previste dal CCNL di settore;

- disponibilità dei mezzi, anche a seguito dell’arresto del confronto sul progetto di rilancio delle officine;

- disciplina, tenuto conto delle troppe differenziazioni registrate negli ultimi mesi e della mancata applicazione delle regole aziendali;

- condizioni di lavoro, con particolare riferimento ai servizi porta a porta e base, vista l’esplosione di cumuli in tutta la città e il conseguente aumento dei rischi per la salute degli operai;

- sicurezza, per dar seguito al confronto aperto in data 19 settembre 2018;

- attivazione di un tavolo per un accordo quadro che garantisca procedure e uniformità del trattamento in tutti i luoghi di lavoro in merito a istituti contrattuali e/o aziendali (cambi turno, straordinari, piani ferie etc..) e organizzazione del lavoro, temi su cui si registra una sempre maggiore arbitrarietà e in alcuni casi un utilizzo del tutto improprio per fini non sempre aziendali.

Oltre a tutti i temi sopraelencati, su cui urge un confronto, si richiede di ottenere tempestiva informazione in merito alla grave situazione generatasi sull’approvazione del bilancio aziendale, unitamente ad eventuali novità su contratto di servizio, piano industriale futuro e attuale capacità aziendale di trattamento e smaltimento. In mancanza di un incontro urgentissimo che stabilisca tempi e modi certi con cui affrontare i temi sopra elencati, e non potendo ulteriormente attendere riscontri, si avvierà lo stato di agitazione del personale, anche per singoli settori, non escludendo forme di lotta.

FP CGIL Natale Di Cola

FIT CISL Luigi Benedetti

FIADEL Massimo Cicco

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